In questo dipinto la maestria di Renato Criscuolo si esprime nella scelta del soggetto di natura classica ed il tocco vagamente simbolico, espressione di un'arte raffinata ed elegante.
Per Criscuolo la pittura non è rappresentazione di oggetti ma idea, sensazione, pensiero. La sua tecnica pittorica gli permette l'uso di colori decisi e brillanti ed al tempo stesso linee e tratti delicati, leggeri. Gli elementi di terracotta e porcellana - manufatti napoletani - che pur connotano uno spazio definito e reale si confondono e si arricchiscono di significati più ampi nell'uso del colore e della luce che per Criscuolo sono i principali mezzi di espressione.
Apparentemente una pittura di estrema semplificazione formale - fondo omogeneo e sbiadito che contrasta l'ordinarietà degli oggetti in primo piano - il pittore crea un linguaggio pittorico straordinariamente originale, interpretativo e drammatico: i soggetti di Criscuolo acquistano un senso che va ben oltre la realtà oggettiva delle cose per appartenere al mondo esclusivo ed ineguagliabile di chi li osserva. |